12 ORE DI BLACK JACK
Qualche tempo fa ho deciso di trascorrere un week-end interamente, o quasi, dedicato al black jack.
Questa volta ho scelto la Costa Azzurra e più precisamente Juan Les Pines.
Arrivo a destinazione il Sabato pomeriggio sul tardi e visto il periodo (Ottobre), la graziosa cittadina francese appare svuotata di quei tantissimi turisti che da ogni parte del mondo decinono di trascorrere qui le loro vacanze estive. Questo per me non è un male, anzi è proprio quello che andavo cercando. La tranquillità di questi mesi mi permette di andare al casinò e giocare senza dover combattere per un posto al tavolo.
Il casinò di Juan les Pines che, appartiene alla catena francese Partouche, apre i battenti solo alle 22.00 per tirare avanti fino alle 5.00 della mattina. In questo casinò ci sono stato già altre volte. Diciamo subito che non ha niente a che vedere con i "nostri": è molto piccolo e poco elegante. Anche questi aspetti non mi disturbano.
Sono qui solo per giocare al black jack!
Breve giretto, breve mangiatina e alle 22 e qualche minuto sono in attesa di consegnare la mia carta di identità per la registrazione.
I clienti già seduti ai tavoli sono veramente pochi; anzi, per il momento, sono aperti solo un paio di black jack, un tavolo di stud poker, e due roulette rigorosamente americane. Poco più in là stanno allestendo la saletta che più tardi darà il via alle oramai consuete partite di Texas Hold'em.
Scelgo il mio tavolo di black jack, cambio il contante in fiches e comincio a giocare.
Ovviamente, adotto la solita strategia di base, che cerco di seguire nella maniera più rigorosa possibile, e qualche semplice metodo di puntata.
La prima ora e mezza non è affatto positiva; mi ritrovo, infatti, sotto di una 15 di pezzi. Non mollo il mio sistema di gioco e nonostante sia possibile, nemmeno la mia posizione al tavolo che è alla numero 1. Le successive due ore mi consentono di recuperare il passivo e di tornare in pari. Da li in avanti la mia serata prosegue senza grosse oscillazioni, nè in positivo che in negativo.
Fatto sta che concludo la nottata intorno alle 4,30 dopo un 4/5 gin tonic e con un solo pezzo di passivo.
Nell'andare a letto sono combattuto su come valutare la serata: da un lato sono soddisfatto di aver "lottato" per 6 ore senza aver sperperato un capitale; dall'altro questa situazione di nulla di fatto mi lascia un po di amaro in bocca. In certi casi, almeno a me capita così, quasi preferisco perdere in maniera netta e andare a dormire con le palle in giostra (che francesismo eh!) piuttosto che addormentarmi senza alcun tipo di adrenalina da smaltire.
Il mio programma prevedeva, una seconda manche, il giorno successivo. Ed è quello che farò.
Il giorno successivo, mi alzo alla buon ora, e decido di andare a visitare la Fondation Maeght a Sain Paul De Vence: la Fondation è un museo d'arte moderna e contemporanea situato in una meravigliosa vittadina abbarbicata in cima alla Costa Azzurra e dalla quale si vede una vista mozzafiato. Appagata la mia voglia d'arte (altra mia passione) torno a Juan les Pines e mi preparo per la serata. Stessi rituali della sera prima con la differenza che questa volta cambio postazione e mi metto a giocare nell'ultima. Decido l'ultima perchè sò, per esperienze passate, che qui in Francia c'è molto meno quella odiosa abitudine italiana di commentare da parte degli altri giocatori qualunque decisione uno prenda in ultima posizione.
Questa sera, le prime ore mi danno discrete soddisfazioni fino a portarmi a un onorevole + 18 pezzi. In un'altra circostanza mi sarei fermato e sarei andato ad incassare la vincita ma in questo caso mi sono ripromesso di continuare a giocare fino alla chiusura, money permettendo.
Questa sera, a differnza di ieri, fortunatamente i gin tonic mi vengono quasi tutti offerti dalla direzione. Cosa che dispiacere certo non fa.
Passano le ore e la mia teorica vincita si assottiglia per colpa di un paio di raddoppi giusti sulla carta ma sfortunati sul panno verde. Il croupier, più o meno alla stessa ora di ieri, annuncia le ultime tre mani. Controllo le mie fiches e mi accorgo che sono a +1. Facendo un facile conto tra ieri e stasera mi ritrovo perfettamente in pari. Gli ultimi tre giri si svolgono così: prima mano perdo, seconda, pari, terza vinco. E che cazzo!!!!!
Moralle della favola: ho giocato per 12 ore consecutive, qualche buon centinaio di mani e alla fine ritorno in Italia senza aver ne vinto ne perso un solo euro.
Sinceramente non mi era mai successo.
1 commenti:
e non perdere o perdere poco sinceramente a volte è già una vittoria!!!
Posta un commento